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Nei primi anni Ottanta gli scavi furono ripresi per recuperare e restaurare le strutture esistenti. In tale occasione furono individauate almeno cinque tombe del tipo a camera(A-E), di cui solo quattro visibili, ed altre sepolture in sarcofagi o a fossa semplice. La più grande è la tomba di tipo A che fu utilizzata come colombario, ma poi le nicchie furono distrutte per far posto alle sepolture ad imumazione. In questa tomba fu trovato un mosaico in cui sono raffigurate scene di vendemmia ed episodi mitologici legati alla figura di Licurgo e Ambrosia. Il suddetto mosaico fu sezionato per far posto ad un sepolcro collocabile nel periodo dell'imperatore Clodio Albino (195-197 d.C. ) come si desume dalla moneta ritrovata nel sepolcro . La tomba B si colloca in età adrianea. Si tratta sostanzialmente di un piccolo colombario scavato nel tufo e decorato con piutture che sono andate in gran parte perdute. La tomba di tipo C si trova in pessime condizioni. La scala e l'ingresso erano realizzati in laterizio mentre la tomba fu scavata nel tufo. |
La tomba di tipo D è di tipo rettangolare e dopo essere stata scavata nel tufo e pavimentata in cocciopesto fu utilizzata prima con sepolture di tipo a colombario e poi ad inumazione. Durante gli scavi furono scoperti quattro sarcofagi Tra questi il più pregevole è il sarcofago in marmo greco con motivi a strigile e con due rappresentazioni, poste nei due tondi situati sui lati, del Sole e della Luna. In questo sepolcro furono rinvenuti un braccialetto in gaietto ed oro, due orecchini d'oro ed un'iscirzione funeraria ripetuta sui due lati della lapide. La tomba di tipo E, di forma rettangolare fu costruita in opus reticolatum e in blocchetti di tufo. Il pavimento è in terra battuta e al cento è collocata una vasca rettangolare in laterizio. Attualmente la necropoli può essere visitata chiedendo l'autorizzazione alla Sopraintendenza archeologica che concede l'accesso entrando dal civico 317 della via Portuense (1). |
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| (1) Per questa necropoli cfr. AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI ROMA.ASSESSORATO SPORT E TURISMO, Via Portuense e via Campana, Roma, Bonsigniori,1993, pp. 24-26; "Forma urbis", anno I, n. 12, dicembre 1996 p. 21-22) |
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