Abbazia di Farfa.

Storia

L'Abbazia di Farfa é uno dei monumenti più significativi del Medioevo europeo. Fu patrocinata da Carlo Magno e possedeva vasti territori. Gli scavi archeologici sul posto hanno rilevato la presenza di strutture risalenti allíepoca romana sotto l'attuale Badia. Agli inizi del VIII secolo il monastero entra sotto la protezione del Duca di Spoleto Faroaldo II. Nel 774 líabbate Probato che governava l'Abbazia si schiera dalla parte dei Franchi nella guerra che questíultimi stavano compiendo contro i Longobardi. Nel 775 Carlo Magno concede a Farfa l'autonomia da ogni potere civile o religioso. Tuttavia l'Abbazia pur essendo svincolata al controllo pontificio rimaneva molto vicina alla S. Sede.

Da questo momento cresce la potenza e la ricchezza dell'Abbazia divenendo uno dei centri più famosi dell'Europa medioevale. La decadenza dell'Impero carolingio e la penetrazione dei Saraceni segnarono l'inizio della decadenza di Farfa.

   I monaci divisero i tesori in tre parti e si diressero verso tre località, mentre l'Abbazia venne conquistata ed incendiata. Ai tempi di Berardo I (1047-1089) líAbbazia si schiero contro i Papi sostenendo Enrico IV. In questo periodo l'Abbazia possedeva numerosi territori, ma con il concordato di Worms (1122) l'Abbazia passa sotto il controllo pontificio ed inizia la sua decadenza.
Con gli Orsini fu costruita la chiesa odierna che ottenne la consacrazione nel 1496. Nel 1798 Farfa venne depredata dai Francesi e nel 1861 venne confiscata dallo Stato. Dal 1921 la chiesa divenne possedimento della comunit¦ benedettina di S. Paolo fuori le mura.

 

Architettura e pittura

Superato un portale romanico si entra in un cortile sullo sfondo nel quale si perviene alla Chiesa Abbaziale, consacrata alla Vergine, che risale al seconda metà del XV secolo. La chiesa si presenta a tre navate che vengono divise da due file di colonne joniche. Nella parte centrale del soffitto a cassettoni si intravede lo stemma degli Orsini. Sono presenti inoltre pitture di soggetto biblico (giudizio Universale, Stori e bibliche) e rappresentazioni della Vergine, della Crocifissione e le immagini dei fondatori dellíAbbazia: San Tommaso di Morienna e San Lorenzo Siro. Nelle vicinanze della porta sono stati trovati i resti di un altare di epoca carolingia. Nellíatrio della cripta si conserva una stupendo sarcofago di epoca romana (fine II sec. d.C.). Nel Chiostro Longobardo e nel Chiostro grande si conservano sculture ed epigrafi di epoca romana. Si deva menzionare, inoltre, líimportanza della biblioteca dellí Abbazia che sulla fine del XI sec. divenne una delle pi importanti díEuropa. Da ricordare, infine, il museo dove sono conservati reperti archeologici degli abitanti della Sabinia (resti necropoli di Colle del Forno, Il Cippo di Curens), un cofanetto in avorio di epoca medioevale e alcuni dipinti del XV-XVI secolo.

 

 

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