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L'area sepolcrale della via Ostiense fu utilizzata dal II sec. a.C. fino al V sec. d.C. Per la conformazione del terreno la necropoli si sviluppa su diversi piani sovrapposti che documentano il passaggio dal rito funerario dell'incenerazione a quello dell'inumazione (1). La zona fu scavata nel secolo scorso e gran parte delle tombe sono andate distrutte con la costruzione della strada. Tuttavia sono visibili svariati sepolcri posti sotto un'area recintata in laterizio e ricoperta da una tettoia. Altri sepolcri sono visibili nei pressi di questa struttura in coincidenza con un lato della strada. Tra le aree sepolcrali poste sotto la tettoia degno di rilevanza Ë il colombario n. 30 costruito nel I. sec. d.C. dalla gens Pontia. La struttura, di forma rettangolare, presenta tre livelli di nicchie poste sui lati maggiori. Su un lato breve situato a nord-est Ë stato ritrovato un ambiente dove Ë visibile un podio finemente decorato da pitture che rappresentano una gazzella sbranata da due fiere, motivi floreali e piccoli uccelli posti su due esili pilastri (2) (1) AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI ROMA. ASSESSORATO SPORT E TURISMO, Tra via Ardeatina e via Ostiense, Roma, Bonsignori, 1993, p.30 (2) S.QUILICI GIGLI, Roma fuori le mura, Roma, Newton compton, 1986, pp. 21-24
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